CHI È RESPONSABILE SE L’ANIMALE CAUSA DANNI?

04.03.2020

La legge è molto chiara: il responsabile è il pet sitter

Nell'immaginario comune un pet sitter è una persona molto giovane, spesso studente, che porta un po' a spasso il cane per fargli fare i bisogni e che lo fa per iniziare ad avere la propria indipendenza. Nulla di più falso. O meglio. Il lavoro di pet sitter può essere, e oggi lo è sempre di più, una professione a tutti gli effetti; certo appagante, ma che richiede allo stesso tempo molta responsabilità sia verso l'animale sia verso cose, persone e proprietari. Già perché in genere fila tutto liscio... ma se così non fosse? Chi è responsabile se l'animale causa danni?  

Per il Codice Civile e di recente anche per la Cassazione, il pet sitter è dunque responsabile del peloso che ha in custodia.

L'art. 2052 Codice Civile e di recente anche la Cassazione sono molto chiari: la persona (come il pet sitter) che in un preciso momento ha in custodia un animale è responsabile civilmente di qualsiasi cosa gli accada o di qualunque danno provochi a terzi o a cose, come morsi, cadute accidentali del pedone per il passaggio incontrollato dell'animale.

Chi possiede o ha in custodia un cane ha una responsabilità "genitoriale" e risponde dei danni provocati dall'animale, ma anche subìti dall'animale in caso abbia subito lesioni o malattie causate dalla cattiva diligenza nella custodia. Per esempio, sono a carico del dog sitter o del pet host i costi delle cure e del veterinario o di un eventuale accalappiamento se dovesse scappare.

Perciò, il pet sitter sarà tenuto a risarcire i danni a terzi provocati dall'animale durante il periodo in cui lo ha in cura, quali ad esempio lesioni personali (per morsi, cadute accidentali causate dal passaggio incontrollato dell'animale ecc.) o danni a cose (strappi di abiti, rotture di vasi o suppellettili ecc.).